Le maioliche decorate leccesi

Questa stanza si chiama 'Le Maioliche' perchè il pavimento è decorato con piastrelle in maiolica, risalenti alla fine dell'800, decorate a mano con la tecnica del tuorlo d'uovo (approfondisci nel riquadro laterale).
È, in un certo qual modo, la camera più artistica del nostro Bed and Breakfast, un'accogliente stanza dalla quale partire per degli interessanti ed indimenticabili giri culturali tra le bellezze del barocco leccese.
Entrando si è subito accolti dallo splendido stacco di colore tra le pareti bianche e la tenda rossa. Non appena si varca la soglia si possono già ammirare le piastrelle in maiolica e le volte a stella. La stanza si sviluppa poi sulla sinistra, con un ampio spazio dove trovano posto l'armadio, ma anche il tavolo e le sedie dove potrete gustare la colazione al vostro risveglio.
Una seconda porta conduce al bagno privato, mentre scostando la tenda si può accedere al terrazzo.
È arredata con 2 letti matrimoniali e può ospitare sia come camera doppia, sia come camera quadrupla.

Storia, arte e cultura a Lecce

Se siete alla ricerca di storia, arte e architettura a Lecce e nel Salento, venite ad alloggiare al Bed and Breakfast "Antica Dimora dei Nonni". A partire dalle nostre maioliche e dai soffitti con le volte a stella, potrete intraprendere viaggi meravigliosi.
Scopri cosa visitare a Lecce e dintorni partendo dal nosto B&B.

Prezzi

Alloggiare nella camera 'Le Maioliche' ha i seguenti prezzi:
Bassa stagione: € 69/79
Media stagione: € 89/99
Alta stagione: € 109/119
+ € 2 di tassa di soggiorno.
I prezzi comprendono pernottamento e colazione per due persone.

Bassa stagione: gennaio, ottobre, novembre
Alta stagione: luglio, agosto e periodo 21/12 ÷ 06/01
Media stagione: tutto il resto dell'anno.

Le altre camere

Se questa è la prima delle nostre camere che vedi, prenditi il tempo di guardare anche le altre.
Camera 'La Terrazza'
Suite 'Le Rondini'

Tecnica del tuorlo d'uovo

A cavallo tra il '300 e il '400, il pittore e scrittore Cennino Cennini, scrisse un libro intitolato "Libro dell'arte", nel quale spiegava come gli artisti di quel tempo usassero prepararsi da soli la tempera per dipingere e decorare, identificando due tecniche specifiche.
La prima consiste nel mischiare il tuorlo d'uovo con la linfa dei rami di fico: quest'ultima ritarda l'essiccazione dei colori quando sono sulla tavolozza, facendo in modo che la coagulazione dell'uovo sia migliore. Inoltre, avendo proprietà antisettiche, ne permette una migliore conservazione.
La seconda tecnica consiste nel mescolare direttamente il tuorlo d'uovo con i pigmenti colorati, ottenendo una miscela adatta a dipingere su qualsiasi superficie, anche muri e piastrelle.
Questo tipo di tempera fu largamente usato durante il periodo bizantino, specialmente nella pittura delle icone, e se ne trova appunto traccia nel Leccese, dove la tecnica è stata usata fino a non molto tempo fa. Ormai quasi caduta in disuso, come molte altre tecniche frutto dell'ingegno e degli studi dei pittori antichi, la tecnica del tuorlo d'uovo impreziosice le maioliche della nostra stanza, contribuendo allo spessore artistico del Salento, di cui si può godere già a partire dalla stanza in cui alloggiate.